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Nota bio-bibliografica
Francesco Giordano nasce in Catania, ed ivi risiede.
Ha compiuto studi classici ed umanistici.
Tra i libri e saggi di letteratura e storia pubblicati, rammentiamo:
"La Rotonda: mito e verità di un tempio catanese", 1997;
"L'anfiteatro romano di Catania", 2002;
"Horatio Nelson e la Sicilia -con versione inglese-", 2002;"Domenico Tempio, cantore della Libertà", 2011.
E’ altresì specializzato nello studio del Poeta catanese Mario Rapisardi, sul quale ha pubblicato numerosi studi. Ha pubblicato scritti d'Arte moderna.
Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, albo Pubblicisti, della regione Sicilia, ha fondato e diretto la rivista di letteratura e storia “La Fenice”, creato il sito da questa derivato, nonché ideato e diretto il mensile “Lo Spettatore”, e diretto il periodico “Voci Libere”. Ha collaborato alla rivista ufficiale della Provincia regionale di Catania ed a quella dell'Azienda Provinciale Turismo etnèa. Collabora da anni (ultimamente collo pseudonimo di ‘Barone di Sealand’) al quindicinale “Sicilia Sera”.
La poesia la Libraria di Domenico Tempio, letta da Francesco Giordano
Ci permettiamo di proporre una video lettura della poesia La Libraria, del grandissimo poeta in lingua siciliana, ed italica, Domenico Tempio, detto Micio (Catania 1750-1821), tratta dal volume pubblicato nel 1926 a cura di R.Corso, più volte ristampato. Colui che con Giovanni Meli fu il massimo poeta della Sicilia fra il XVIII e XIX secolo, merita a nostro parere maggiore diffusione e conoscenza, oltre i versi licenziosi che lo resero noto: la voce dell'autore de "La Caristìa", facente parte del circolo illuminato del Maestro Ignazio Paternò di Biscari, ancor risuona nel cuore della immortale Catania, nonché nelle contrade dell'Isola libera e gloriosa. Fu recitata in pubblico il 17 gennaio c.a., nei locali della libreria Trinacria di piazza G.Verga a Catania, nell'ambito della Giornata nazionale del Dialetto, fortemente voluta da Vera Ambra. Il sottofondo musicale è una contraddanza della tradizione sicula, il ritratto del poeta è coevo; voce recitante di Francesco Giordano.
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