giovedì 22 marzo 2018

Dinanzi a un ritratto, poesia di Mario Rapisardi


La Primavera è giunta: la salutiamo con questa bellissima Poesia d'amore  del Vate Mario Rapisardi (Catania 1844-1912), del quale le nostre pagine da sempre si occupano: Vale Marius! Vale, primo vere!


Dinanzi a un ritratto

Io sono il mar che con urla tremende
al ciel si lancia, e navi e ciurme inghiotte;
turbo son io che per la cieca notte
oasi sconvolge, e carovane offende;
Prometeo son che alle fulminee lotte
l'indomita de' numi ira raccende,
e sopra l'are sgominate e rotte
l'ora suprema o la vittoria attende.
Ma se di tua beltà miro il portento
e il roseo collo e li fidìache braccia,
e penso a' baci, ond'io ho gioja e tormento,
piego allora sul petto umil la faccia,
lago diventa il mare, alito il vento,
voce d'amor la prometèa minaccia.

(Da Le Ricordanze, parte III, 7° edizione, Sandron 1922)

          Amelia Poniatowski Sabernich, l'ultima compagna del Rapisardi

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